Tris: i Tre Libri del Mese

«Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte.»

(François Truffaut)

Günseli Sepici

I Tre Libri consigliati da Pankhurst a Giugno:

“Suffragette. La mia storia” di Emmeline Pankhurst (Castelvecchi Editore) Potevamo non introdurre questa nostra rubrica con un libro di Emmeline Pankhurst? Ed ecco qui la sua autobiografia, redatta nel 1914. Dai ricordi d’infanzia alle «battaglie sul campo» a favore del diritto di voto femminile, un diario dalla scrittura diretta e confidenziale che vi appassionerà fino all’ultima pagina perché, come direbbe Emmeline, «non ci potrà mai essere una pace reale sulla terra finché alla donna, la metà della famiglia umana, non sarà data libertà nei consessi del mondo.»

Carla LonziUn’arte della vita di Giovanna Zapperi (DeriveApprodi Editore) Da circa un decennio la storia biografica di Carla Lonzi, figura preminente del femminismo italiano degli anni ’70, è oggetto di una continua riscoperta, non solo in Italia. La radicale creatività della vita e degli scritti di Carla Lonzi trovano in questo libro una sintesi biografica e analitica compiuta, in quanto l’autrice ha attinto a fonti di archivio inedite per dimostrare alla fine quanto i due periodi che sembrano scandire la storia di Carla (prima la critica d’arte, poi il femminismo) siano fra loro così interconnessi da non poter essere separati se si vuol studiare l’intera espressione teorica di questa importante autrice. 

“Disoccupate le strade dai sogni” di Alois Prinz (Arcana Edizioni) Cos’è accaduto in Germania tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 e soprattutto quali eventi politici e privati hanno trasformato l’impegno per la pace della nota giornalista Ulrike Meinhof in violenza e ostilità, tanto da farla partecipare al movimento terrorista della RAF (Frazione Armata Rossa)? L’autore ne parla in questo libro, raccontando la vicenda di questa donna nella Germania postbellica, attraverso aneddoti personali e storici, in un ritratto reso dalle parole sia di Ulrike stessa che degli intellettuali del suo tempo come Camus, Hesse, Brecht, Böll, Adorno, Sartre, Feltrinelli e Wagenbach.

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